
Se è vero che l’arte riverbera la luce della scintilla divina è altrettanto vero che le opere sono dotate di un’anima umana e divina al contempo, e, allo spettatore va il privilegio di risvegliarla. L’ arte ha un enorme potere terapeutico poiché l’artista trasmuta la propria sofferenza interiore nel divino, e, attraverso la materia dà vita ad un’opera che cura, riducendo in maniera importante la sintomatologia di svariate patologie.
Dobbiamo essere grati all’incanto dell’arte, poiché frutto di una profonda sofferenza o immensa gioia dell’artista che la crea, quale dono che cura, guarisce, e ha del miracoloso! Dal 2016 ad oggi moltissimi e rilevanti studi medico-scientifici attestano che osservare con attenzione un’opera e cercare di capire i meccanismi che hanno portato alla sua realizzazione;
essere appagati dopo aver visitato una mostra o la collezione di un museo, così come disegnare o persino scarabocchiare aiuta a combatte re la depressione e lo stress, normalizzando il battito cardiaco, la pressione e i livelli di cortisolo nel sangue. È ormai evidente che l’arte sia un vero e proprio farmaco e che la terapia della fruizione della bellezza sia un toccasana per la salute fisica.
Aumenta il livello di cortisolo e di serotonina. Quando visitiamo un museo secerniamo ormoni e questi ormoni sono responsabili del nostro benessere. Ammirando un’opera d’arte accantoniamo i nostri dolori e le sofferenze di corpo e mente per focalizzarci sulla bellezza e le emozioni provocate dall’arte.
Carla Bertone
Le persone tendono a pensare che questo sia utile solo per chi ha problemi di tipo psicologico, ma non è così, al contrario di quanto si è portati a credere, l‘arte non giova solo a chi soffre di depressione ma serve a tutti, anche per chi è malato di diabete,
chi ha una patologia cronica o segue cure palliative. Elenchiamo brevemente alcuni degli effetti della fruizione dell’arte.
Fruire Arte normalizza il battito cardiaco, la pressione, i livelli di cortisolo nel sangue ed aumenta la
serotonina.
Fruire l’Arte insegna ad andare a fondo e a non fermarsi alla superficie delle cose. Fruire l’Arte crea uno spirito più forte e combattivo, grazie ad una rinnovata risposta positiva dell’a nimo per affrontare la sofferenza della malattia.
Fruire l’Arte durante la gravidanza e il parto stimola il rilascio di endorfine e riduce il livello degli ormoni dello stress nel sangue dando beneficio sia alla madre che al bambino, e può essere d’aiuto nella prevenzione della depressione post-partum.
Fruire l’Arte attiva i circuiti del piacere nel nostro cervello.
Fruire l’Arte è indicato nella riabilitazione in seguito a traumi psicologici e come supporto alla terapia psichiatrica.
Fruire l’Arte aiuta a gestire il controllo dell’ansia.
Fruire l’Arte è indicato nella cura per la demenza senile.
Fruire l’Arte fa sì che accantoniamo i nostri dolori e le sofferenze di corpo e mente per focalizzarci sulla bellezza. Per questo andare al museo diventa un’esperienza catartica, antistress ma soprattutto curativa.
Le evidenze scientifiche dimostrano come la fruizione dell’arte sia efficace nella gestione e nel trattamento delle malattie e sia integrativa delle cure e dell’assistenza. Infatti, in ambito medico, la sua fruizione accorcia i tempi e le modalità di cura con un enorme vantaggio di tempo e denaro per la comunità.
Essa viene percepita attraverso i nostri sensi attivando svariate aree del cervello: per questo è spesso impiegata come terapia nel trattamento di alcune patologie neurodegenerative come l’Alzheimer; ma si è verificata in grado di accorciare tempi e dolore durante il travaglio. Mentre il fare artistico nei soggetti affetti dai disturbi dello spettro autistico apporta il suo beneficio sull’area educativa; sull’area riabilitativa e l’area psicoterapica.
Vanessa Bertello
Scritto per la Libreria Editrice Psiche di Torino “Guarire con l’arte, come migliorare il proprio benessere visitando i musei”, testo di 224 pagine in brossura a colori, acquistabile sulle librerie on line, è un saggio la cui analisi viaggia su un doppio binario: sia spirituale che terapeutico.
In formato pocket perché non vuole competere con i grandi volumi d’arte, ma essere facilmente fruibile in metro, al parco e nella borsa senza peso e ingombro e contiene una contiene una vera e propria “cura visiva” tascabile con sessanta immagini, dell’artista digitale Iller Incerti.
La sua arte ha ispirato verso un esperimento visivo che sfruttasse appieno le peculiarità espressive come veicolo delle facoltà taumaturgiche, attraverso le pagine di questo libro, in un climax espressivo tale, da suscitare un cambiamento, una guarigione interiore. Inoltre, questo viaggio attraverso la sacralità dell’arte dall’antichità al contemporaneo induce in tutti noi la riflessione di quanta bellezza ha l’uomo dentro e quanta ne esiste intorno a noi. Il bello ha la facoltà di migliorare la nostra salute e, questa, è una scoperta sensazionale. La bellezza passa attraverso gli occhi di chi guarda e apporta uno stato di benessere generale a tutto l’organismo,
“Guarire con l’arte” vi promette di far scoprire e comprendere i risultati del MIRACOLO DELLA BELLEZZA!
Podcast creato dalla Terza C - Liceo scientifico Cigna Baruffi Mondovì -Curvatura scienze applicate
GUARIRE CON L’ARTE
Come migliorare il proprio benessere visitando i musei
AUTRICE: Carla Bertone
Illustrazioni dell’artista Iller Incerti
LIBRERIA EDITRICE PSICHE, TORINO
Testo 224 pagine, brossura a colori
Genere: Saggio sul potere curativo dell’arte per il vasto pubblico;
Saggistica sul miglioramento interiore personale; prevenzione salute; arte/neuroscienze/
salute/applicazioni digitali.
Argomenti:
Arte come cura; Curarsi al Museo; Umanizzazione delle strutture ospedaliere; Storia dell’arte;
Teosofia; Arte Sacra; Arteterapia per l’Autismo; Neuroscienze; Cura Visiva; Intelligenza Spirituale
Lo sapevate che andare al museo riequilibra i vostri valori sanguigni scompensati ed allo stesso tempo migliora il tono del vostro umore? Che le persone dai 50 anni in su che hanno visitato un museo più volte all’anno hanno un tasso di incidenza di demenza bassissimo?
Che negli ospedali che hanno opere d’arte appese alle pareti le degenze sono più brevi ed è per questo che esistono già
molteplici musei-ospedale? Che, se una primipara osserva un bel quadro durante il travaglio ha una riduzione significativa della sua durata e del dolore? Che l’artista trasmuta la propria sofferenza interiore nel divino attraverso la materia dando vita ad un’opera terapeutica?
Che le persone con sintomi nella sfera dell’autismo con attività museali migliorano notevolmente il loro rapporto con gli
altri e la loro capacità di attenzione? Che creare arte cura l’Alzheimer? Questo saggio vi farà scoprire e comprendere i risultati del miracolo della bellezza.
L’AUTRICE:
Carla Bertone è laureata a pieni voti in Estetica presso l’Università degli Studi di Torino, dopo aver approfondito
le aree di studio di storia dell’arte e critica d’arte, filosofia e psicologia.
Specializzata in arte sacra, svolge dal 1998, la professione di critico d' arte e consulente del giudice. Già docente di Storia dell'arte, come curatrice indipendente, ha curato un centinaio di mostre istituzionali redigendo testi critici in catalogo. Collezionista di arte antica, moderna e contemporanea, insieme a suo marito Giuseppe, collabora con le più rappresentative
istituzioni pubbliche e private sia in Italia che all' estero con prestiti di opere d’arte per importanti progetti
museali.
Carla Bertone mantiene sempre aperto il dialogo con gli artisti contemporanei per creare nuovi
approcci alla fruizione estetica dell'arte nonché dar vita ad eventi e progetti benefici. Autrice di oltre 200 articolspecialistici e di un centinaio di testi critici in cataloghi d’arte.