
Rossana Conte
Redazione di Radio Torino Musica
Riflessione di Monica Cerrato dopo la lettura del libro:
Rossana Conte: Vuoti a perdere |SBS Edizioni
Questo libro è ambientato nel 1583 a Bologna ed è impressionante come vengono subito in mente le enormi differenze tra quell'epoca e oggi.... a me è successo così.
Si nota una descrizione di particolari e dettagli, leggendo i quali ci si rende conto di quanto oggi sia facile fare qualsiasi cosa.......
anche solo "lasciare" un semplice messaggio da trasmettere; all' epoca era un'impresa pericolosa, a volte quasi impossibile o mortale.
La mancanza totale poi di fognature e di igiene a quei tempi, generava un olezzo insopportabile nelle vie di Bologna e in molte altre città.
L'autrice Rossana Conte ha vissuto in diverse città d' Italia, ma Bologna è nel suo cuore, il suo romanzo è pieno di descrizioni di piazze, di palazzi, di botteghe, di chiese e di conventi; crea dei personaggi di fantasia molto particolari come Ser Lorenzo Branciforte e il suo fedele Bargello, i quali affrontano molti pericoli pur di trovare la verità.
Ci sono tre efferati omicidi sui quali indagare, dove sono coinvolti diversi tipi loschi ed anche una personalità molto importante della Chiesa.
Questo romanzo mette molto in evidenza quanto le donne, tranne le nobili, contassero davvero poco o meno di niente: in pratica vuoto a perdere, che è il titolo del libro, ed è riferito soprattutto a chi era stata una prostituta, o come si chiamava in passato: cortigiana.
Fortunatamente esistevano già persone e mestieri che si occupavano di cercare e volere la giustizia e la verità, con le quali condannare i colpevoli, di qualsiasi classe sociale fossero.
Consiglio questo libro perché è un romanzo giallo che parla di storia, di giustizia, di femminicidio che purtroppo già all'epoca esisteva, di violenza, ma anche di un grande riscatto finale.
Come scrive l'autrice....nessuna donna dovrà mai essere "un vuoto a perdere" mai e poi mai.
Aggiungi commento
Commenti